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PER UN'ECONOMIA CHE METTE AL CENTRO LE PERSONE

Progetti

Lavoriamo solo con piccoli produttori del commercio equo e solidale di tutto il mondo e con realtà dell’economia sociale italiana, organizzati democraticamente, che vengono selezionati e monitorati periodicamente secondo le regole stabilite da Equo Garantito, l’Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale. Garantiamo quindi che i prodotti venduti nelle nostre Botteghe sono al 100% etici, solidali, sostenibili, di eccellente qualità, lungo tutta la filiera.

progetti di commercio equo

I produttori sono il “cuore” dell’attività del Commercio Equo e Solidale, poiché è con essi che si costruiscono reti ed esperienze di economia giusta e responsabile, che rispetta i diritti dei lavoratori, della Terra e che promuove benessere diffuso a tutti i soggetti che contribuiscono alla produzione e alle loro famiglie.

Ad oggi, le organizzazioni di produttori del commercio equo in tutto il mondo sono distribuite soprattutto in Asia (43%) ed America Latina (36%), ma resiste l’Africa (18%) e cresce l’Europa (3%).

“Noi vogliamo che i nostri prodotti siano commercializzati attraverso organizzazioni alternative, ambientaliste e solidali, affinchè tutti i nostri sforzi di produrre con attenzione verso gli umani e verso l’ambiente non vengano vanificati al momento dell’acquisto”   
Solly Levi di Dezign, Zimbabwe

GUARDA IL VIDEO: PRODOTTI E PROGETTI

Il Ng’uuru Gakirwe Water Project nacque dallo spontaneo associarsi dei contadini nel distretto del Tharaka, una zona semi-arida alle pendici orientali del Monte Kenya. L’irrigazione ha raggiunto 430 famiglie dopo tre fasi di ampliamento, completate nel 1994. Parallelamente è iniziata l’attività dello stabilimento dove viene trasformato il raccolto consegnato dagli agricoltori, e il cui ricavato va a sostenere il progetto idrico.   

La possibilità di irrigare i campi ha permesso ai contadini Tharaka di superare l’agricoltura di sussistenza per dedicarsi anche a frutta e erbe che possano venire vendute sul mercato. Questi prodotti vengono consegnati a Meru Herbs dove diventano marmellate e tisane, contraddistinte da sapori equatoriali come il carcadè. Dal 1999 Meru Herbs prosegue sulla strada del biologico. 

. Il processo di trasformazione vede coinvolte decine di donne che sono state assunte all'interno della fabbrica. La scelta è stata fatta per contribuire all'emancipazione della donna nella società africana fortemente maschilista. Su 46 dipendenti permanenti 26 sono donne. Molte di loro hanno ruoli dirigenziali. E sono donne anche le 55 operaie stagionali. Questa opportunità ha permesso loro di contribuire in maniera determinante al reddito familiare ma anche di acquisire nuove competenze e abilità rendendole così più indipendenti e autonome.

UN PROGETTO IN MEDIO ORIENTE: PARC

Nei primi anni Ottanta in un contesto di forte instabilità politica ed economica un gruppo di agronomi, tecnici agricoli e medici veterinari fondano l’Ong PARC (Palestinian Agricultural Relief Committee). Fin da subito e ancora oggi PARC è convinta che la permanenza dei contadini sui territori palestinesi costituisca un aspetto essenziale per la rivendicazione dello stato palestinese. 

Paese: Palestina 
Fondazione: 1983 
Persone coinvolte: circa 2.700 agricoltori

Per fare questo ci affidiamo ai 10 criteri universali del Commercio Equo e Solidale: 

1. OPPORTUNITÀ DI ACCESSO AL MERCATO. Creazione di opportunità socio-economiche in situazioni di svantaggio, approntando strategie per migliorare le condizioni del lavoro; è strutturato con soci, lavoratori e produttori consapevoli delle finalità sociali dell’organizzazione.
2. LEGALITÀ. Creazione di opportunità di lavoro in zone caratterizzate dalla presenza di mafie e pratiche illegali nella gestione della forza lavoro, sviluppando iniziative e progetti che aiutino la crescita di una cultura delle legalità.
3. TRASPARENZA. Una gestione trasparente sia nella gestione interna e nella comunicazione esterna (dati di bilancio) che nelle relazioni commerciali (filiera produttiva).
4. PREZZO EQUO. Pagamenti equi e corretti per tutti gli attori della filiera.
5. CONTRASTO DELLO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORILE. Promozioni finalizzate al contrasto dello sfruttamento del lavoro minorile e volte a favorire apprendimento e inserimento lavorativo di ragazzi e ragazze.
6. PARI OPPORTUNITÀ. Vendita o utilizzo di prodotti del commercio equo all’interno della struttura detentiva.
7. CONDIZIONI DI LAVORO CORRETTE. Garanzia di condizioni di lavoro legali in termini di contratti, orari di lavoro, salute e sicurezza. 8. PROFESSIONALITÀ E FORMAZIONE. Sostegno allo sviluppo delle attività professionali e formative.
9. COMMERCIO EQUO ED ECONOMIA SOCIALE. Promozione commercio equo e sostegno all’economia sociale.
10. TUTELA DELL'AMBIENTE. Tutela dell’ambiente e promozione di pratiche coerenti con la ciclicità della natura, riducendo il proprio impatto ambientale.

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